Parchi gioco per tutti

I parchi gioco sono poco frequentati dai bambini con disabilità, perché spesso non ci sono giochi adatti ai loro bisogni, perché non riescono a partecipare al gioco insieme agli altri bambini.

Queste sono le motivazioni alla base di Parchi Gioco per Tutti, un progetto emblematico della Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana che ha individuato nei bisogni dei bambini e nella disabilità, in particolare nel diritto al gioco per tutti, una priorità d’interesse generale.

L’intervento si propone di realizzare, in collaborazione con il Comune di Milano, aree attrezzate con giostre e giochi accessibili in ciascuno dei 9 Municipi Milanesi con una duplice finalità: consentire a tutti i bambini di condividere l’esperienza del gioco, sensibilizzare bambini e adulti affinché si sviluppi uno sguardo rispettoso e attento nei confronti di chi è diverso da sé.

Per la realizzazione del progetto è stato costituito un gruppo di lavoro a cui partecipano diverse associazioni: ANFFAS, InterCampus, L’Abilità, LEDHA, UICI e UILDM. Un contributo importante, non soltanto per individuare le strutture che meglio possono rispondere ai bisogni di bambini fragili ma anche per il supporto nello sviluppo del progetto educativo che accompagna l’intervento strutturale. Un’azione rilevante per sensibilizzare bambini e adulti affinché sviluppino uno sguardo rispettoso e attento nei confronti di chi è diverso da sé.

Ad aprile 2018 è stato inaugurato il primo Parco Gioco per Tutti presso i Giardini Montanelli, con un’area attrezzata con nuovi giochi, accessibili e inclusivi, frutto di un gesto di solidarietà di privati cittadini, di imprese ed enti che hanno condiviso le finalità del progetto.

Il prossimo intervento sarà in primavera presso il Parco Villa Finzi, posto nel Municipio 2 di Milano.

L’iniziativa è il segno tangibile del ruolo e dell’impegno che Fondazione di Comunità Milano assume verso la collettività, che si esprime attraverso la collaborazione tra attori pubblici e privati, la ricerca delle risorse necessarie ad integrare l’azione pubblica, la partecipazione diretta dei cittadini. Un’esperienza che ha permesso di sperimentare un modello positivo di collaborazione in cui sono state messe in comune competenze e risorse provenienti dalla sensibilità e generosità dei cittadini, e che potrà diventare un laboratorio di civismo da replicare.